sabato 31 agosto 2013


IL COMMENTO DELLA SETTIMANA

‘’VA’ E DÌ A TE STESSO: IO NON HO PAURA!’’  -  AQIB
Caro Aqib, ritorno sul tuo commento, cioè sulla tua bella poesia della settimana scorsa, perché il tuo messaggio è ricco di provocazioni che meritano la nostra attenzione e che vanno considerate in tutta la loro ampiezza emotiva oltre che nella loro straordinaria lucidità razionale.
Le tue parole hanno uno spessore incredibile, non sono illusioni o solo belle parole poetiche, sono un programma di vita, un bellissimo programma di vita, bello per te e per noi che non sappiamo più programmare i nostri giorni con coraggio e fiducia e non sappiamo più vedere il sole neanche quando è così intenso da scottarci la pelle.
Tu riesci a scorgere il sole anche dietro le nubi per non perdertene un solo raggio di vita; noi ci creiamo le nubi per nascondere il sole che viene a scoprire le nostre egoistiche intransigenze e ci perdiamo la luce, preferendo le ombre!
Ogni tua parola espressa, soprattutto in questo ultimo verso, contiene un libro intero di riflessioni e di considerazioni, per questo merita di essere ‘’aperto’’ e letto nella sua ampiezza, con grande attenzione … cominciamo da quel tuo ‘VA’ ’’: quel vai intende spingerci in mezzo alla vita, ci invita con forza a continuare a camminare, anche in mezzo alle bombe, alle macerie, alle ingiustizie, alle sofferenze… sembra dirci: vai e non ti fermare, perché la vita continua a camminare anche senza di te, ma… una vita che cammina da sola… che vita è?
È una vita vuota ed una vita vuota è contro natura, è una vita morta!
La vita è tale perché c’è una presenza che le dà senso.
Un abito vuoto non cammina da solo, è necessario che qualcuno lo indossi, che lo porti nel mondo e lo viva.
- La vita va vissuta comunque e dovunque – questo mi sembra sia il senso del tuo messaggio; bisogna andare… restando dentro la vita però, indossandola come un abito cucito apposta per noi, succhiandone la linfa ogni giorno e dando senso ai nostri giorni … ogni giorno; per stare dentro alla vita, soprattutto in certe esperienze, ci vuole coraggio è vero, ma il coraggio appartiene all’uomo… è prerogativa umana, è insito nella sua natura, pertanto non deve fare violenza a se stesso per cercarlo chissà dove e non può dire … a me non è stato dato …, il coraggio c’è in ogni caso, bisogna solo decidere di viverlo, è la nostra decisione il primo atto di coraggio, quello fondamentale, perchè nel momento in cui si decide, il coraggio è già stato vissuto!
Aqib ha deciso di andare in mezzo alla vita, con il coraggio tra le mani e il volto sorridente in mezzo alle bombe che gli cadono a fianco, sapendo che nessuna bomba potrà essere più devastante della sua rinuncia a vivere, della sua paura di vivere!
Aqib ha scelto di indossare l’abito che la vita gli ha cucito e di portarlo nel mondo con il vigore e l’entusiasmo della sua giovinezza! Senza lamentarsene, ma accettandone il taglio che gli è stato dato e vivendolo in aderenza al suo principio essenziale: vivi la tua vita, perché questa vita è tua, ti appartiene, fanne buon uso!
Va… e non guardarti indietro – ci dici ancora - la vita procede in avanti, non ha retromarce, non ha soste, non ha tempi di attesa né tempi vuoti.
La vita è oggi, non la costruisci aspettando i domani che saranno, ma è solo vivendo gli oggi del presente…che riempi  i tuoi domani… che saranno!
Continuiamo con quel ‘’DÌ’’: questo ‘’dì’’ è un imperativo che obbliga, costringe, impone un’azione: quella di dirsi la verità, di non prendersi in giro, di non illudersi, di non riempirsi di sogni vuoti destinati a restare vuoti; il vuoto resta vuoto e non serve a niente e a nessuno.
Quell’obbligo a dirsi delle cose ci riempie, perché ci mette davanti ad una realtà e ci chiede il coraggio di guardarla  in faccia e di prendere una decisione, una decisione che farà la differenza, che cambierà il corso degli eventi: puoi scegliere di subìre una realtà che non condividi, oppure scegliere di dominarla e orientarla verso qualcosa che desideri più di ogni altra cosa.
Puoi farlo… se vuoi!
Attenzione: l’obbligo è riferito solo al dovere di dirsi la verità; la decisione, invece, è un atto di libertà!
Dire significa parlare a qualcuno di qualcosa, il che presuppone che ci sia un interlocutore.
In questo caso l’interlocutore è quel ‘’TE STESSO’’ che emerge non come un’ombra, ma con tutta la sua potenza e la consapevolezza del suo diritto a vivere, ad essere.
Il primo interlocutore dei nostri dialoghi è quel ‘’se stessi’’ che spesso resta occultato nelle pieghe del nostro dolore, nei sogni che la vita ci distrugge, negandoci il diritto di sognare.
Ma Aqib sa che esiste un ‘’se stesso’’ che non può dimenticare, che non può trascurare, che non può violentare ignorandolo.
Se pensare a se stessi, ricordando le ferite che ci si porta dentro… fa male,… quanto più male farà l’illudersi e lasciare che le ferite s’infettino per la paura di curarle, di sfiorarle, di metterle sotto il sole e lasciare che l’acqua salata del mare le curi?
Aqib sa di esistere, sa di essere, sa, soprattutto, che non è giusto negarsi da soli il diritto di vivere. Egli tira in gioco se stesso, porta la sua vita in gioco, la mette di fronte alla realtà e non indietreggia nella sfida quotidiana.
Soltanto coraggio giovanile?
No, semplicemente il coraggio delle cose vere, il coraggio della verità, il coraggio di essere e di vivere da protagonisti in un mondo che vuole decidere per la nostra vita o per la nostra morte.
Aqib non ha dubbi: ha scelto la vita ed ha capito che di essa se ne deve prendere cura personalmente e non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro, non vuole naufragare in un mondo di sogni solo sognati, ma vuole realizzare i suoi sogni più belli, più veri, più vivi… e in questo ci mette tutto il suo impegno e la sua forza.
Un programma di vita, appunto!
Infine… ‘’IO NON HO PAURA’’: mi fa venire in mente il titolo di un film girato nelle campagne di Craco-Pisticci qualche anno fa, in cui dei bambini sfidano le faide mafiose del territorio, fatte di rapimenti ed omicidi ed alla fine ne escono vincenti, grazie alla loro incoscienza di bambini, ma anche al coraggio delle cose buone, tipico di chi si affida alla giustizia della vita e non a quella degli uomini.
È lo stesso coraggio che manifesta Aqib.
Aqib dice a se stesso di non aver paura non come semplice incoraggiamento, ma con profonda convinzione, quasi con autorità.
Aqib ha autorità su di sé, per questo gli eventi non prenderanno mai il sopravvento su di lui, ma sarà sempre lui a dominare le vicende della sua vita.
Ha vissuto ancora  poco, ma  ha capito già tanto!
La vita ci appartiene, ce ne dobbiamo fare carico – ci dice dall’alto della sua giovinezza -  ce ne dobbiamo prendere cura, tocca a noi farla vivere, perché gli altri fanno di tutto perché ci venga tolta.
Aqib è un esempio di grande responsabilità verso se stesso e verso la vita!
Cos’altro gli si può chiedere?
Gli manca solo il nostro augurio: quello di essere felice, perché la felicità arride a chi ne conosce il valore e ne sa apprezzare tutta la bellezza!

Grazie Aqib, sei una ricchezza per tutti noi!

Tu fai parte dell’immensa schiera ‘’dei piccoli grandi eroi quotidiani’’, di quelli cioè che non vanno in primo piano in TV o in prima pagina sui giornali, ma portano avanti la Storia degli uomini con il loro coraggio di remare anche in mezzo alla tempesta, decisi a non lasciarsi trasportare dalla corrente e a raggiungere la riva … dove sanno, ne sono certi, che una vita più bella è già lì che li aspetta!

Continua a farti sentire, Aqib, … insieme a tutti gli amici della grande famiglia dello Scoiattolo!

Dacci  ancora da ‘’mangiare’’ i tuoi pensieri, sono particolarmente gustosi e ci fanno tanto bene!

Tua C. A.
 


SPAZO AMICO X... gli amici di TERESA

grazie per gli auguri ma soprattutto un grazie a voi perchè ci siete... vi voglio bene Teresa

SPAZO AMICO X... TERESA


Per un'amica speciale in un giorno speciale.................

PER TERESA
50 candeline per soffiare sulla vita
tanti auguri a chi insegue sempre il sorriso
non si fa mai confondere dall'ombra
e cammina sempre con il cuore.
La tua mano guida sempre i nostri passi
il tuo affetto fa nascere ogni giorno in noi
sorrisi e abbracci
e ci insegna il valore della vita.
Rimani così come sei, non cambiare MAI.

BUON COMPLEANNO, tutto lo staff dello Scoiattolo insieme agli Scoiattolini...
... E ALLA VOSTRA C.  A. ... NATURALMENTE... AUGURISSSSSSSSSSSSSSSIMIIII!!!
 
 

 
Auguri di Buon Compleanno a Teresa sempre disponibile, affettuosa, paziente, a volte pazzerella ma tanto tanto divertente e gentile.
Ti auguro  altri 50 anni di felicità e gioia.
Hasan joe
Bangladesh 
 
 
 




SPAZO AMICO X... NICOLA
Un abbraccio al nostro cuoco Nicola nella speranza di riabbracciarlo al più presto.
Guarisci presto, ti aspettiamo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tutto lo staff della casa Famiglia e i ragazzi


NICO'....  ma dimmi la verità: 'sta storia della malattia ... ma è proprio vera!?
Non è che ... avevi voglia di una vacanza!!!  :-)
Comunque... vacanza o malattia... vedi di tornare presto... a quanto pare senza di te... no se magna!!! un abbraccio!



SPAZO AMICO X... GLI ANGELI ... DELLO SCOIATTOLO
 
Se la luna e le stelle sono andate via
Niente paura… c’è sempre la nostra compagnia
quest' oggi che è una giornata speciale
      tutta per voi, Angeli, questa dedica musicale…
dai vostri amici ''scoiattolini''
un grande grazie per esser  a noi vicini ...

 

giovedì 29 agosto 2013





SPAZIO AMICO x... KAMRAM
A KAMRAM, che mi hanno detto fa il parrucchiere… una dedica pubblicitaria…
Un saluto a Kamram, parrucchiere afgano,
che tutti fa più belli con l’abilità della sua mano!






SPAZIO AMICO x... me


A voi tutti che questo blog visitate ed anonimi restate
Ci si sia sempre il sole nelle vostre giornate!
vostra C. A.

<------>

Grazie per il tuo affetto e il tuo pensiero nei nostri confronti. Avere degli amici anche se sconosciuti è un dono speciale! un saluto da uno Scoiattolino
<------>
finalmente due suggerimenti da un anonimo per il mio anonimato:
  1. l'occhio dell'anima
  2. servo dell'amore
<------>

Ehi… ragazzi e ragazze ...ma così mi fate piangere... di commozione e di gioia... naturalmente...
ed è semplicemente meraviglioso!!! Infinitamente grazie!
la vostra C.A.

.



 
SPAZIO AMICO x... gli angeli di Campomaggiore



In un piccolo paese
c'è una piccola casa,
nella casa ci sono otto scoiattolini.
Vicino agli scoiattolini
ci sono tanti angeli
che su tutti tendono le ali
per difenderli dai mali.
E' una casa piccola
ma dentro si sta bene,
è "vecchia" ma sicura,
tutti i pericoli caccia via.
"Lo Scoiattolo" di Campomaggiore è un nido
in questo nido c'è una fiamma sempre accesa
è l'amore di chi ci lavora
che accoglie sempre con dolcezza chi ha bisogno di cure......

Un "angelo" della casa!
<------>
non ho mai dubitato dell'esistenza degli angeli... non potrei essere più felice adesso che ho anche avuto la grande gioia di conoscerli ...
cari angeli... con il vibrare delle vostre ali...
spargete il profumo dell'amore:
è dolcissimo e fa bene al nostro cuore !
Grazie perchè con il vostro esempio
ci date speranza!
vostra C.A.

Cari amici della grande famiglia dello scoiattolo,
oggi, tornando a casa, pensavo a voi e mi chiedevo che cosa si poteva fare per dare più forza alla nostra amicizia, qualcosa che ci facesse sentire ‘’più famiglia’’, qualcosa della nostra quotidianità da condividere insieme.
(Dovete sapere che questa famiglia è cresciuta di parecchio: in pochi giorni abbiamo raggiunto quota 600 visite!)
Allora mi son detta: ‘’Che cosa c’è di più bello che alzarsi la mattina e volgere un pensiero ad un amico, un’amica e  magari fargli/le una dedica augurandogli/le buona giornata o un augurio per un anniversario, un compleanno, un giorno speciale da ricordare o soltanto dedicargli/le qualcosa: un sms, anche una canzone, un video… qualunque cosa che possa farci sentire più vicini, più amici.''
La vera amicizia, oggi, è davvero una cosa molto rara: e se le dessimo una mano a diffondersi un po’ di più!?
Da oggi, quindi, si apre un nuovo spazio per voi, lo chiameremo ‘’SPAZIO AMICO’’: potrete inviare dediche, auguri, messaggi, saluti a chi volete… per ricordarci che un semplice saluto da una persona cara può cambiare la nostra giornata, ci fa sentire più vivi, più amati, meno soli… può riportare il sorriso dove magari c’erano le nubi!
Per quanto riguarda canzoni e video da inserire, mandatemi l’URL da dove prelevarli o datemi indicazioni quali titolo, autore… ed io li cercherò e li pubblicherò per voi.
Pensandoci su… è un’idea che proprio mi piace … spero piaccia anche a voi!
E per farvi capire quanto questo mi faccia felice, oggi comincio io con una dedica.
A chi?
Ma ai protagonisti di questo glob, naturalmente: ai ragazzi dello Scoiattolo!
E la dedica ve la faccio addirittura in rima… forse sarà un po’ banale… ma vi assicuro che l’ho fatta con il cuore… per cui… tutta per voi …
LA FILASTROCCA DELL’AMORE!

Che sia grande come un elefante

O piccino come un formichino

Che sia bello ed abbia un turbante

Che sia adulto o solo un bambino

Che sia del nord occidentale

O dell’est medio-orientale

Di qualunque parte egli sia

Che appartenga a questa o a quella etnìa

Tutti han diritto ad una CASA dove abitare

Ed ancor di più ad una FAMIGLIA da abbracciare

E chi dice ‘’casa’’ dice ‘’amore’’

Un esempio? Ma quale il migliore:

Lo Scoiattolo di Campomaggiore!
 




                    dalla vostra C. A. (ovvero Corrispondente Anonima:) )

mercoledì 28 agosto 2013


Salve amici di Gemini!
Un caro saluto a tutti voi, un abbraccio a don Mimmo e a te Gemma, che ringrazio in modo particolare,  per il tuo incoraggiamento, per la tua preziosa consulenza tecnica e la tua grande disponibilità nel costruire questo spazio ‘’comunitario multietnico’’ nel quale far sentire la nostra voce.
Sai qual è la cosa più bella di quest’esperienza?

Che questo spazio si sta riempiendo di poesia,

di quella poesia che emana il profumo vero della vita:

con tutte le sue asprezze, ma anche con tutta la sua generosità;

con il suo carico di sofferenza, ma soprattutto con la sua voglia di riscatto;

con la guerra nei ricordi e il desiderio di pace nei sogni;

con la morte da dimenticare alle spalle e la vita da costruire davanti a sé.

Grazie per la vostra compagnia e la vostra vicinanza!

Un caloroso ciao dalle montagne lucane!

martedì 27 agosto 2013


Vivere senza paure,
oltre la paura ci sono i sogni,
oltre l'insicurezza ci sono i nostri progetti.
C'è un mondo fatto di cadute ma anche di risalite e vittorie
per cui bisogna vivere.
Vivi senza paure,
vai e dì a te stesso: io non ho paura! AQIB
Caro Aqib, riporto con grande gioia, in primo piano, il tuo commento espresso con un così bel linguaggio poetico e ne sono felice, perchè questo tuo modo di esprimerti mi dà la dimensione della tua sensibilità e della tua forza di vivere.
Il poeta non è colui che studia poesia su libri di ogni genere, ma chi riesce a trasformare la sua vita in poesia nonostante i drammi di ogni genere.
Mantenere questa sensibilità nonostante le atrocità della vita è un esempio brillante e raro, direi, di come è possibile impedire alla guerra di distruggere, mortificare, ammutolire la voce della vita che urla dentro di noi ed è più forte di qualunque granata che frantuma una città come un castello di sabbia.
Un esempio per noi, poi, che moriamo di disperazione anche in mezzo all’abbondanza della vita e non sappiamo più cogliere la sua forza nelle nostre emozioni.
Le tue parole mi fanno venire in mente un pensiero di Raoul Follereau, famoso per il suo impegno fra gli ultimi, soprattutto fra i malati di lebbra, una piaga tutt’altro che sconfitta in questi nostri tempi moderni.
Lui diceva: ‘’Perché il malato di lebbra cessi di essere lebbroso, bisogna guarire quelli che stanno bene. Bisogna guarire quelle persone terribilmente fortunate che siamo noi da un’altra lebbra, singolarmente più contagiosa e più sordida e più miserabile: la paura.
La paura e l’indifferenza che troppo spesso porta con sé…
Verrà un giorno nel quale ci sarà posto per tutti’’.

Queste parole, scritte circa mezzo secolo fa, sembrano scritte ieri  e sono, purtroppo, drammaticamente valide ed applicabili alla realtà che tanti di voi state vivendo.

La vostra… ma soprattutto’’ la nostra paura’’, che è molto più grave della vostra, perché se la vostra è legittima, la nostra è, a dir poco, assurda!

Come ingiustificabile è la nostra indifferenza che genera sconforto, scoraggiamento, disagio, tristezza in chi, fuggendo da un mondo in guerra, si trova in mezzo ad un’altra ‘’guerra’’ in un mondo che pur dice di essere in pace.

Mi ha colpito, infine, in maniera particolare, una tua espressione, quel tuo ‘’… PER CUI BISOGNA VIVERE…’’

È meraviglioso  come riesci a centrare il cuore delle cose e a superare le barriere della miseria umana …’’ per cui bisogna vivere’’, come a dire che nonostante tutto la vita vince sempre, la voglia di vivere supera la paura di morire.

Chi come voi ha incontrato la morte faccia a faccia ogni giorno della sua vita, ha imparato che la vita vale la speranza, che la vera lotta non è tanto contro il nemico che imbraccia un fucile, quanto contro la disperazione che uccide la vita nella sua essenza più intima, nel suo bisogno e nella sua voglia di essere vissuta, perché questo, in fondo, è l’unica cosa che legittima la sua presenza, la bellezza e la grandezza del dono che ci è stato fatto: vivere la vita anche quando il mondo le fa guerra!

Il tuo ‘’per cui bisogna vivere’ bisognerebbe scriverlo a carattere cubitali sulla vetta più alta del mondo… bisogna vivere… la nostra fatica quotidiana è vivere… nonostante tutto… VIVERE…, ricordandosi sempre che … è una fatica … una lotta … ma è la lotta più giusta, più necessaria … ma soprattutto più entusiasmante che si possa mai fare.

La Vita è una conquista… è un campo di battaglia dove il nemico non sempre è visibile, dove le forze possono venire anche a mancare, dove l’alba non ha ritmi normali… a volte ci mette mesi, anni… per riuscire finalmente a bucare le tenebre… ma quanto è bello, quanto è strepitoso l’attraversare la notte buia e poi dire: bentornato sole, lo sapevo che prima o poi saresti arrivato!
Ti aspettavo. Vieni, inonda la mia vita!
Il sole è vita. La Vita è ciò che fa risplendere e muove  la Creazione tutta!

Un abbraccio a tutti voi!

 Al nostro super volontario Nicola 

 (qui fotografato il giorno dell'inaugurazione dello Scoiattolo),

tutto lo staff della casa famiglia e i ragazzi augurano una pronta guarigione, e inviano un calorosissimo abbraccio.


lunedì 26 agosto 2013


Il rumore delle bombe, le grida dei bambini spaventati e in corsa verso un nascondiglio, la vita rubata… è questo il ricordo che l’Afghanistan ha lasciato in noi…
l'amore, il sorriso, una carezza... è questo il dono che l'Italia ci regala ogni giorno permettendo ad ognuno di noi di costruire le ali per volare verso la libertà... AQIB :-)

Ti ringrazio nuovamente Aqib per il tuo intervento, perché mi dai l’occasione per una riflessione e un invito: quando al telegiornale ci propongono gli sbarchi degli immigrati, dei rifugiati o di gente semplice che fugge ‘’dall’inferno’’ che c’è nel proprio Paese, nella maggior parte dei casi ci danno soltanto tre informazioni, sempre le stesse: il numero dei fortunati che sono riusciti a raggiungere l’isola, il numero dei presunti dispersi in mare e la loro provenienza.
Di loro (di voi) non sappiamo altro. Raramente  ci parlano di voi come  ‘’persone’’.
Per chi ascolta siete solo dei numeri: oggi 150, ieri 200, l’altro ieri 350 … e via dicendo.
In realtà noi non conosciamo altro di voi, della vostra vita quotidiana, del vostro Paese, di ciò che ognuno di voi ha lasciato, della vita che avevate, della vostra famiglia, dei vostri progetti...
La televisione non ci propone ‘’nomi’’ ma ‘’numeri’’ e molto volte l’indifferenza della gente nasce proprio dalla mancata conoscenza della vostra realtà.
Insieme ai numeri, poi, ci propongono le immagini violente della guerra che da anni sta distruggendo il vostro paese… quindi… numeri e guerra!
Queste sono le uniche informazioni che abbiamo di voi.

Ma chi vi conosce, vi chiama per nome, non siete un numero in un campo profughi, ma siete: Aqib, Kamram…, persone.
Chi vi conosce vi vuole bene perché si è diventati amici; l’amico  è colui che sa di me le cose a me più care.

Con questo voglio dire che spesso si resta indifferenti verso ciò che non si conosce.

È vero che il cuore di molti è chiuso nel proprio egoismo, ma è anche vero che farsi conoscere aiuta l’altro a ridurre le distanze, a far un po’ di spazio nella propria vita per far entrare l’altro, colui che prima non conoscevo, ma che adesso che ha toccato la mia vita non posso più ignorare.
Quando una vita incontra un’altra vita, le barriere cadono, l’indifferenza lascia il posto alla solidarietà, all’amicizia, all’abbraccio, alla condivisione, alla collaborazione.

Per questo vorrei chiedere a voi della casa famiglia di farvi conoscere meglio da noi; raccontateci la vostra vita di prima e di adesso, raccontateci di voi.
So che le vostre traversate sono state delle vere e proprie avventure, se così vogliamo chiamarle, avete rischiato molto, anzi … tutto, cioè l’unica cosa che possedevate: la vostra vita!
Fatevi conoscere, dunque, dateci la possibilità di conoscervi, di entrare nella vostra vita, di farla un po’ nostra, di condividerla per poterci sostenere a vicenda.

Sì, a vicenda, perché se voi avete bisogno di una casa e di un lavoro, noi abbiamo bisogno di un cuore che scopra la gioia di amare; sono tutti bisogni/diritti esistenziali primari ed irrinunciabili.
L’amore è una relazione bidirezionale; il cuore dell’uomo ha due porte: una in entrata ed una
in uscita.
Dalla prima, che è sempre aperta, entra l’amore che vorremmo dall’altro; dalla seconda, che purtroppo è quasi sempre chiusa, dovrebbe uscire l’amore per l’altro.
Aiutateci a tenere entrambe le porte aperte.

Aiutateci ad amare!

il sentirmi accolto e amato, mi fa sentire vivo.
Grazie a tutti coloro che in questi due anni che vivo in Italia, mi hanno aiutato e mi sono stati vicino… Kamram

E’ vero Kamram, l’accoglienza e l’amore danno la vita, a chi li riceve… ma soprattutto a chi li dà!    ciao

domenica 25 agosto 2013


Il commento della settimana

 

‘’questo blog testimonia la nostra presenza e la nostra esistenza nel mondo 

 dove siamo stati per molto tempo invisibili ‘’AQIB

Grazie Aqib per il tuo intervento, perche’ ci ricordi, amaramente, che in un mondo che si è fatto ‘’vetrina’’ perché tutto e tutti siano visibili ed applauditi, ci sono ancora tanti volti che, pur essendo reali , restano invisibili, ignorati, sconosciuti,  venendo così violentati nella loro dignita’ di persone…

Il razzismo, secondo me, è uno dei crimini più efferati dell’Umanità, perché l’indifferenza, la diffidenza e la noncuranza uccidono lasciando vivi;  l’ignorare volontariamente colui che mi sta di fronte, nelle sue necessità e nelle sue urgenze, è crudeltà; fare della sua diversità un motivo di disprezzo… è malvagità!

Credo che sia tempo di chiamare le cose con il loro nome: la nostra è una società che fa violenza agli ‘’invisibili’’.

E credo anche che tutti noi dobbiamo chiedervi scusa per la nostra indifferenza!
A cominciare da me!

Per la nostra presunzione di essere migliori!

Perché se  nel Terzo Millennio ancora prendono il sopravvento in noi le discriminazioni razziali o religiose…, se ancora esiste il ‘’commercio umano’’ … beh… vuol dire che quel progresso che tanto viene sbandierato dai Paesi, a loro dire, ‘’più   progrediti e civili’’, è un progresso ancora tutto da venire, perché una civiltà che sia veramente tale non basa la sua maturità su calcoli scientifici e tecnologici, ma sulla sua capacità di contare ancora i battiti del suo cuore, anzi di essere consapevole di avere ancora un cuore che batte nel suo petto e di saperlo, almeno di tanto in tanto, ascoltare.

Una civiltà senza cuore è una civiltà perdente e perduta; i suoi presunti progressi sono transitori, provvisori, fittizi, perché destinati alla corruzione di un libro di storia; una civiltà sopravvive a se stessa e conquista la palma della vittoria solo se ha imparato a chiamare il suo prossimo ( chiunque egli sia e da qualunque luogo egli provenga)… FRATELLO… cioè solo quando Caino imparerà ad essere un po’ di più… Abele!

Grazie Aqib per la tua lezione di umanità!

La corrispondente (senza nome)

venerdì 23 agosto 2013


Salve, cari amici dello scoiattolo!

Oggi, riflettendo sul nome scelto per la casa famiglia ‘’LO SCOIATTOLO’’ di Campomaggiore, pensavo al significato della parola ‘’casa’’ per lo scoiattolo e a che cosa ha a che fare questo nome  con i ragazzi che ci vivono; mi chiedevo, cioè, quale fosse il legame fra : casa -  famiglia – scoiattolo – ragazzi extracomunitari, quale fosse quel collante così speciale che può tenere unite realtà così diverse fra loro.
La prima cosa che ho pensato è che la casa dello scoiattolo è una tana, una  cavità nel tronco di un albero, una cavità che è simile al grembo di una madre, un luogo protetto, accogliente, intimo, familiare… è questa dunque la chiave?
 La casa famiglia di Campomaggiore vuole essere proprio questo per i suoi giovanissimi ospiti: un grembo protettivo dove si respira amore, dove ci si prende cura, in modo materno e paterno, di ragazzi orfani di amore… sì, perché molti di loro i genitori ce li hanno, anche se sono lontani e mancano tanto; ciò di cui sono stati, invece, veramente privati, derubati… è la pace, la gioia, la serenità, il diritto di vivere nel proprio Paese senza aver paura delle bombe che cadono sulla propria casa di notte e di giorno o di chi entra in casa senza bussare per costringerti ad imbracciare un fucile da puntare contro l’amico della porta accanto.
Questi giovani ospiti si portano dentro il boato delle bombe, le macerie delle case crollate sotto le quali restano spesso sepolti i loro familiari; si portano dentro non la vita con la sua voglia di esplodere ed esplorare la bellezza del mondo, ma la guerra che esplode contro la vita e si porta dietro tutto il marcio dell’odio dell’uomo contro l’uomo.
Ascoltando le loro storie si resta sconvolti, sconcertati, sgomenti… perché la guerra non è più solo una notizia del telegiornale, fredda e distante, ma una realtà, cruda e feroce, fissata indelebilmente nei loro occhi  di ragazzi.
 In tutto questo… un raggio di sole viene offerto dalla casa famiglia nata dall’impegno, dall’amore e dalla forte volontà dell’ex parroco di Campomaggiore ed ora parroco di San Mauro Forte, don Giuseppe Di Perna.
Nessuno potrà cancellare dal cuore di questi ragazzi il boato delle bombe… ma di certo si può cercare di offrire loro un’alternativa, un’alternativa fatta di suoni e rumori diversi: feste scoppiettanti, risate crepitanti, sorrisi scroscianti, abbracci calorosi e tanta fraterna attenzione ai loro bisogni da parte di educatrici, volontari, amici, insegnanti… di tanti che hanno circondato e riempito la Casa e le loro giovani vite di affetto e di tanta fragorosa amicizia.
La casa famiglia si è fatta quindi rifugio, spazio protetto per tanti ragazzi che si alternano ormai da anni… che arrivano con una vita lacerata, distrutta, bombardata e ripartono con una vita piena di speranze, di sogni tutti da realizzare, di desiderio di vivere… di bisogno di vivere in pace!
Un ‘’Grazie’’ dunque a tutti gli operatori della Casa Famiglia ed in modo particolare a Don Giuseppe, responsabile del progetto, che ha saputo trasformare l’esperienza vissuta con la casa famiglia S. Francesco di Gemini (LE),  in collaborazione con don Mimmo Ozza, in una realtà concreta… a conferma del fatto che … l’Amore non è parola astratta ma… azione in campo, vita vissuta… Carità operante!
L’Amore non è un elemento statico, ma un percorso ad ostacoli, un dinamismo gareggiante ‘’… e voi gareggiate nell’amarvi e nello stimarvi a vicenda…’’; un amore, certo, che porta con sé anche una bella dose di sofferenza, di preoccupazioni, di stanchezza, di emergenze ad ogni ora del giorno e della notte… ma nessun dolore e nessuna stanchezza potrà mai superare la gioia di una vita ridonata, ricostruita, riscattata dalla guerra che offre la morte, di una vita che torna a far pace con la VITA!

La solidarietà, dunque, non è più una parola da riempire con chissà che cosa, ma è una CASA riempita con volti sconosciuti che diventano ‘’figli da amare, accudire, custodire, istruire, festeggiare… aiutare a crescere’’ per poter crescere insieme nell’Amore, in quella Carità che è il Nome stesso di Dio!

Ed è nel suo Nome che ci si fa MANI TESE verso il fratello… che nessuno ama!
la vostra corrispondente (ahimè... senza ancor un nome!)

giovedì 22 agosto 2013

Salve amici dello ''Scoiattolo'',
sono la vostra corrispondente; ci terremo compagnia per un pò, pubblicheremo le vostre iniziative e le vostre attività, i vostri sogni e i vostri interessi... vedrete... formeremo una bella famiglia... allargata (come si suol dire oggi).

Naturalmente vorrete sapere il mio nome!?

Vi lancio una proposta: il nome me lo darete voi.

Scrivetemi le vostre proposte ed io sceglierò il più simpatico, il più originale... il più OK!

Scatenatevi allora... ah, forse devo darvi qualche indicazione perchè il nome sia più o meno appropriato: diciamo che...  i 15 anni li ho passati da un pò...

Il mio sogno nel cassetto?
Continuare a sognare anche se non ho più 15 anni!

Ciao!








Cari amici,

vi proponiamo alcune immagini dell'inaugurazione della casa famiglia, avvenuta il 20 aprile 2008;
è stato un giorno speciale, tanti hanno partecipato all'evento, tra cui il Sindaco di Campomaggiore, Candio Tiberi, alcuni educatori della comunità di Gemini (LE), rappresentanti delle varie associazioni di Campomaggiore, amici di Albano di Lucania, di San Mauro Forte tra cui la Pro Loco e alcuni membri della Parrocchia.

                                                                                              don Giuseppe