"Per certi viaggi non si parte mai quando si parte. Si parte prima." Fulvio Ervas – Se ti abbraccio non avere paura
domenica 30 novembre 2014
venerdì 21 novembre 2014

NESSUNO E' STRANIERO
Dopo la messa a Santa Marta, il Papa ha ricevuto i partecipanti al VII Congresso mondiale della pastorale delle migrazioni e ha espresso la sua “gratitudine per l’impegno e la sollecitudine verso uomini e donne che anche oggi intraprendono il ‘viaggio della speranza’ sulle strade dell’emigrazione”. Dopo gli scontri di Tor Sapienza tra residenti e immigrati, Bergoglio era intervenuto sottolineando che ''l'importante è non cedere alla tentazione dello scontro respingendo ogni violenza''.
Francesco ha affermato che la presenza dei migranti “è un richiamo alla necessità di sradicare le ineguaglianze, le ingiustizie e le sopraffazioni. In tal modo, essi possono diventare partner nella costruzione di un’identità più ricca per le comunità che li ospitano, così come per le persone che li accolgono, stimolando lo sviluppo di società inclusive, creative e rispettose della dignità di tutti”. Da parte sua, il Papa ha ricordato che “la comunità cristiana è continuamente impegnata ad accogliere i migranti” e che “la Chiesa alza la voce in difesa dei loro diritti” perché essa “è madre senza confini e senza frontiere e si sforza di alimentare la cultura dell’accoglienza e della solidarietà, dove nessuno è inutile, fuori posto o da scartare”.
Francesco ha affermato che la presenza dei migranti “è un richiamo alla necessità di sradicare le ineguaglianze, le ingiustizie e le sopraffazioni. In tal modo, essi possono diventare partner nella costruzione di un’identità più ricca per le comunità che li ospitano, così come per le persone che li accolgono, stimolando lo sviluppo di società inclusive, creative e rispettose della dignità di tutti”. Da parte sua, il Papa ha ricordato che “la comunità cristiana è continuamente impegnata ad accogliere i migranti” e che “la Chiesa alza la voce in difesa dei loro diritti” perché essa “è madre senza confini e senza frontiere e si sforza di alimentare la cultura dell’accoglienza e della solidarietà, dove nessuno è inutile, fuori posto o da scartare”.
Bergoglio, inoltre, non ha fatto mistero che nell’accoglienza degli immigrati, oltre ai “benefici”, ci sono “anche alcuni problemi. Si riscontrano nei Paesi di provenienza dei migranti, tra l’altro, l’impoverimento dovuto alla perdita delle ‘menti’ migliori, la fragilità di bambini e ragazzi che crescono senza uno o entrambi i genitori, e il rischio di rottura dei matrimoni per le assenze prolungate. Nelle Nazioni che li accolgono, di riflesso, vediamo difficoltà d’inserimento in tessuti urbani già problematici, come pure difficoltà di integrazione e di rispetto delle convenzioni sociali e culturali che vi trovano”. Per il Papa “nell’incontro con i migranti, è importante adottare una prospettiva integrale, in grado di valorizzarne le potenzialità anziché vedervi solo un problema da affrontare e risolvere. L’autentico diritto allo sviluppo riguarda ogni uomo e tutti gli uomini, in visione integrale. Questo richiede che si stabiliscano per tutti livelli minimi di partecipazione alla vita della comunità umana. Tanto più è necessario che ciò si verifichi nella comunità cristiana, dove nessuno è straniero e, quindi, ognuno merita accoglienza e sostegno”
sabato 15 novembre 2014
PAGINE DI STORIA
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I VOLTI DEL MEDIO ORIENTE
gli sfollati
i rifugiati
gli immigrati
i salvati
i disperati
gli abbandonati
gli arrabbiati
i preoccupati
i prigionieri
gli ambulanti
gli sfruttati
gli accolti
gli assistiti
gli abbracciati
mani di carità... radici di solidarietà
ACCOGLIENZA VUOL DIRE PUNTARE IN ALTO... INSIEME... DA FRATELLI!
venerdì 14 novembre 2014
STORIE DI SPERANZA
L’ha ribattezzata
Haya, che in arabo vuol dire ‘’vita’’ e in effetti questa bimba di circa un
anno strappata al mare è come se fosse nata per la seconda volta. La piccola
dorme placidamente tra le braccia del suo salvatore, un giovane siriano, grande
e grosso, che dice di chiamarsi Hamiad.
Un ‘’gigante buono’’
che non molla un attimo la ‘’sua’’ bambina, mentre parla a bassa voce per non
svegliarla. Seduto sul ponte della Guardia Costiera Fiorillo, appena attraccata
nel porto di Augusta, Hamiad ricostruisce le fasi drammatiche del naufragio e del salvataggio parlando con il
mediatore culturale dei Medici Senza Frontiere: ‘’ Quando il barcone si è rovesciato – dice – l’ho vista galleggiare
su un pezzo di legno, l’ho subito
afferrata prima che annegasse e non l’ho più lasciata fino a quando non sono
arrivati i soccorsi’’.
Il comandante della
Fiorillo dice che la bimba è stata salvata anche grazie all’intervento
immediato dei suoi uomini. È stato lui a fornire il latte in polvere e i
pannolini per la bimba : ‘’Ho una figlia
della stessa età – spiega – e prima
di partire ne ho fatto una scorta per un’eventualità come quella che si è
presentata’’.
Haya, intanto,
continua a dormire, ignara di tutto quello che sta accadendo intorno a lei.
Sull’unità d’altura
della Guardia Costiera si trovano 348 dei 364 superstiti del naufragio, ma
nessuno di loro ha riconosciuto la bimba.
‘’Sono stato io a salvarla – sottolinea Hamiad – e adesso non intendo lasciarla da sola. Se non
si trovano i suoi parenti, chiederò di adottarla…’’.
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mercoledì 5 novembre 2014
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| PAGINE DI STORIA |
On line dati e
statistiche sui migranti in Italia
Il Dipartimento per
le libertà civili e l’immigrazione fornisce mensilmente il quadro sulle
presenze nei centri di accoglienza
E’ on line nella
sezione dati e statistiche dell’Immigrazione la situazione aggiornata al 30
settembre sulle presenze dei migranti nei Centri di accoglienza del territorio
italiano. I dati, elaborati dal dipartimento per le Libertà civili e
l’Immigrazione e aggiornati con cadenza mensile, hanno l’obiettivo di fornire
un quadro della presenza dei migranti nelle diverse strutture di accoglienza
sul territorio italiano.
Attraverso grafici,
tabelle e mappe è illustrata, in maniera sintetica, la distribuzione dei
migranti per province e regioni e la collocazione dei Centri di identificazione
ed espulsione (Cie) e dei Centri governativi per richiedenti asilo (Cara, Cpsa,
Cda) in Italia.
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